Turismo sportivo e maratona

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Turismo sportivo e maratona

Quaranta chilometri circa, ossia i chilometri che separano Maratona ed Atene: questa era inizialmente la distanza percorsa. Oggi la maratona è una gara di corsa sulla distanza di 42,195 chilometri.
Nei primi Giochi Olimpici la maratona era una delle gare più attese ed aveva un importante significato storico, in quanto rievocava l’epica corsa di Fidippide dalla città di Maratona all’Acropoli di Atene per annunciare la vittoria sui persiani nel 490 a.C.
La distanza dei 42,195 km venne adottata per la prima volta nel 1908 con la maratona olimpica di Londra; il percorso infatti venne allungato per far in modo che la corsa terminasse esattamente davanti al palco reale.
Esistono poi altre gare correlate alla maratona. Principalmente la mezza maratona (21,0975 chilometri) e l’ultramaratona, con distanze dai 50 ai 100 chilometri.
In particolare, la mezza maratona, spesso chiamata maratonina, è una gara podistica molto popolare tra atleti amatoriali, in quanto si svolge su una distanza sufficientemente lunga da rappresentare un impegno fisico significativo, senza però raggiungere le difficoltà rilevanti di una maratona. Ogni città oggi ne ospita una e l’evento diventa un’occasione per viaggiare e visitare nuovi luoghi, scoprendo il territorio, la cultura locale e l’ospitalità dei residenti in un modo nuovo e più intenso.
Il turismo sportivo è un fenomeno moderno che presenta origini antiche.
Già dai primi giochi olimpici, infatti, gli impianti sportivi, costruiti per l’occasione, contribuivano alla partecipazione di un grande pubblico, spingendo atleti, staff e sostenitori provenienti da altre città a soggiornare nel luogo dell’evento.
La maratona e, in generale la pratica di sport, ha assunto nel tempo non solo un’importanza legata al fisico ed al benessere, ma ha acquisito anche una rilevanza sociale. Lo sport è diventato uno strumento di socializzazione, un’occasione di contatto con il territorio ed una motivazione per viaggiare, con un valore aggiunto: quello di diventare osservatore e allo stesso tempo parte attiva della vacanza.
Lo sport ed il turismo sono diventati in qualche modo simboli e modelli di valori positivi, un binomio vincente che identifica un modo per vivere in modo sano e piacevole il proprio tempo libero, unendo alle caratteristiche estetiche, salutistiche e agonistiche dell’attività sportiva, gli aspetti di riposo, apprendimento e divertimento offerti dall’esperienza turistica.
Il turismo legato allo sport possiede inoltre enormi potenzialità per lo sviluppo socio-culturale e soprattutto economico delle destinazioni turistiche, grazie alle relazioni create e all’indotto generato.
Basti pensare ai numeri del turismo sportivo: circa 27 milioni sono gli italiani che praticano sport (20 milioni di amatori, 6,5 milioni di dilettanti ed oltre 10 mila professionisti) e oltre 10 milioni sono i viaggi organizzati con motivazioni sportive per oltre 60 milioni di pernottamenti in strutture ricettive italiane ed un giro d’affari di circa 6,3 miliardi di euro (dati ONT).
Il turismo, in tutte le sue forme, è quindi una risorsa trasversale, un fenomeno sociale ed economico capace di promuovere il territorio nel suo complesso e di fungere da vera e propria leva per l’intero sistema produttivo locale. La manifestazione sportiva diventa quindi non solo un evento agonistico, ma anche un’importante strumento per produrre ricchezza per il territorio.

M. S.

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